Un Pendolino per amico


Mi capita spesso quando dico alle persone che ho un pendolino e che lo uso prima e dopo i miei trattamenti, che mi guardino come se avessi nominato l'innominabile, lo stesso accade ai miei clienti quando lo vedono su un quadro radionico o quando chiedo ti testare i Chakra e sembra che abbiano preso la scossa.

Il Pendolino non deve far paura se so li usa con cognizione di causa, è uno strumento di diagnosi che entra in risonanza con il campo energetico di un Chakra, di uno spazio, di un alimento o di un oggetto di cui si vuole testare l’energia. Ma viene usato per molti altri scopi.

Basta fare un giro in Internet per scoprire che l'uso del pendolino risale alla notte dei tempi, non si capisce quindi oggi questo bigottismo e paura nei confronti di uno strumento che per millenni è stato usato da monaci, ricercatori, medici, studiosi, fino e oltre l'Antico Egitto sono stati ritrovati reperti che ne dimostrano l'uso e chi più ne ha più ne metta.

La cosa più importante per usare questo strumento così affascinante, riguarda la disposizione interiore; calma, tranquillità, mancanza assoluta di aspettative riguardo agli esiti della ricerca (altrimenti le risposte potrebbero essere guidate dai propri sentimenti), e una totale fiducia nelle proprie abilità sensoriali interiori.

La definizione di pendolo in sostanza è: «un ciondolino qualunque, appeso ad un filo sottile di seta, di lino, di canapa o in metallo. Il ciondolino può essere di legno, vetro, metallo, cristallo o qualsiasi altra materia e di qualsiasi forma».

E' importante che il pendolo venga sentito come qualcosa di proprio, stabilendo un senso di familiarità e contatto, portandolo con se in borsa, tenendolo in mano o comunque vicino e...dagli un nome. Sì sì avete capito bene battezzatelo con un nome.

Ce ne sono dei più svariati in commercio, quando scegliete il vostro pendolino fatevi guidare dall'istinto, dall'intuizione, tenetelo in mano, respirate a fondo, fate vuoto nella vostra testa e cercate di sentire se entra in risonanza con voi, che vibrazioni vi arrivano. In caso contrario se non riuscite a fare tutto ciò scegliete istintivamente quello che vi attira di più.

Bene, avete comprato il pendolino e ora? E ora fate pratica!

Mettetevi anzitutto in un luogo tranquillo dove non verrete disturbati. Siediti ad un tavolo, con i piedi appoggiati bene a terra e vicini, (mai accavallare le gambe) appoggia sopra il gomito del braccio destro (o sinistro se si è mancini) La catenella o filo del pendolo si tiene tra il pollice e l'indice, senza stringere troppo le dite e senza irrigidire la mano ed il polso.

Il pendolo può oscillare perpendicolarmente, parallelamente, oppure può ruotare nel senso orario (senso diretto positivo), oppure antiorario (senso inverso negativo). E' necessario allenarsi ogni giorno senza stancarsi, bastano pochi minuti.

NON SIATE IMPAZIENTI

Il dialogo con il pendolo è personalissimo, bisogna stabilire un codice personale che permetta di interpretare le rotazioni o i movimenti lineari come risposte negative o positive. Dopodiché porgete queste domande al vostro pendolo:

-Qual’è il tuo si -Qual’è il tuo no -Qual’è il tuo forse

Inizia a porre domande semplici di cui conosci la risposta. Ad esempio, puoi dire "Il mio nome è...?". Se hai pronunciato il tuo nome, il pendolo inizia a ondeggiare secondo il movimento previsto per il "sì".

Non ripetere mai la stessa domanda e ricorda che c'è il libero arbitrio, non utilizzare il pendolo per ledere gli interessi altrui o violare i diritti della loro intimità. Non usatelo vicino agli specchi e non fatelo toccare ad altre persone. Il pendolo non è solo uno strumento ma è il vostro prolungamento che vi mette in contatto con il vostro inconscio.

Se la pratica del pendolino vi ha incuriositi e volete approfondire gli usi e le tecniche contattatemi!

Luce a tutti!

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